Correre





“Correre”, è un progetto realizzato nel 2025 e costruito attorno alla figura del cavaliere come simbolo contemporaneo di resistenza collettiva. Il cavallo in corsa diventa l’immagine di una tensione condivisa: una carica comune contro un sistema sociale percepito come frammentato, individualista e incapace di costruire relazioni autentiche. Il progetto nasce dalla necessità di interrogarsi sul significato del conflitto oggi e sul modo in cui la società contemporanea percepisce il concetto stesso di forza. Le opere non celebrano la violenza, ma riflettono sulla distanza sempre più sottile tra difesa, resistenza e sopraffazione. La figura del cavaliere assume così una doppia natura: eroica e fragile, infantile e politica, reale e fantastica.
Tradizionalmente il cavaliere è il risultato di un processo di costruzione: la vestizione dell’armatura coincide con la crescita, con il raggiungimento della forza, dell’identità e del ruolo sociale. Nel progetto di Ilič Arnone questo percorso viene invertito: il cavaliere appare inizialmente già formato, già pronto alla battaglia, già investito di un immaginario eroico, ma nel corso della ricerca quell’immagine inizia lentamente a incrinarsi.
L’armatura perde progressivamente la sua funzione celebrativa e si trasforma in peso, difesa, isolamento. La forza lascia spazio all’ambiguità, alla paura, alla vulnerabilità. Il cavaliere non viene costruito: viene svestito.
Attraverso pittura, installazione e immaginario fantastico, l’artista mette in scena un processo di esposizione emotiva in cui la figura eroica smette di rappresentare l’invincibilità e diventa invece simbolo di una fragilità condivisa. Il conflitto non è più soltanto esterno, ma interno: riguarda il tentativo contemporaneo di resistere senza perdere la propria umanità.
“Correre” riflette così sulla difficoltà di abitare il presente, sul bisogno di appartenenza e sulla tensione costante tra protezione e apertura verso l’altro. Il cavaliere resta in corsa, ma non come immagine trionfante: corre nonostante il peso dell’armatura, nonostante la paura, nonostante la possibilità della caduta.
Ilič Arnone è un pittore e un artista visivo. La sua ricerca si sviluppa attraverso pittura, installazione e costruzione simbolica dell’immagine, muovendosi tra immaginario fantastico, tensione sociale e dimensione narrativa. Dopo la formazione al Liceo Artistico Caravaggio e alla Scuola Romana dei Fumetti, consegue nel 2024 il diploma accademico di secondo livello presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.
La pratica di Arnone nasce da una riflessione sul potere dell’immagine come strumento di relazione e di costruzione collettiva. Attraverso un linguaggio che unisce elementi naïf, iconografie folkloristiche e riferimenti al fumetto e alla cultura popolare, l’artista sviluppa una ricerca in cui il fantastico diventa dispositivo per affrontare temi legati all’identità, alla vulnerabilità e al rapporto con la comunità.
Nelle sue opere il simbolo viene continuamente trasformato, consumato e ricostruito. Armature, cavalieri, creature grottesche e materiali di recupero convivono in una dimensione sospesa tra gioco e conflitto, ironia e tensione politica. La materia stessa assume un ruolo centrale, diventando parte attiva della narrazione.