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BEATRICE TATAVITTO
 

AGLI OCCHI DEGLI ALTRI

“Agli occhi degli altri” è un progetto pittorico di Beatrice Tatavitto curato da Altamira Aps, nato con il scopo di raccontare il difficile rapporto tra l’essere sé stessi e apparire agli altri. Nella percezione degli altri, ognuno appare in modi diversi: c’è chi sembra equilibrato, chi vincente, chi felice o sofferente. Ognuno è protagonista del proprio spettacolo. Alcuni curano con attenzione la propria immagine, altri la mostrano al naturale, senza filtri. C’è chi ricerca la visibilità e chi, invece, la rifugge. Ognuno vive diversamente il modo in cui viene visto e ne subisce gli effetti.

A volte la figura dell’artista appartiene a coloro che desiderano controllare il giudizio esterno, offrendo solo ciò che non permetta agli sguardi altrui di oltrepassare i propri confini interiori. Beatrice Tatavitto con questa ricerca, intende esplorare proprio quei limiti, i margini entro cui ci si sente al sicuro, e condividere con gli altri la complessità e la vulnerabilità del mostrarsi.

PER GLI ALTRI

Le opere su tela offrono una visione vivace e armoniosa, dove il colore diventa protagonista. Beatrice Tatavitto ricerca costantemente un equilibrio cromatico, scegliendo forme semplici e geometriche, linee dritte e pulite. L’istinto guida poi il gesto: pennellate spontanee si intrecciano secondo il principio di azione e reazione, fino a quando la composizione trova naturalmente il proprio equilibrio. Ogni quadro racconta un momento unico, come un diario delle emozioni tradotto in colore.

QUESTO È PER ME

C’è qualcosa che mi sposta l’umore, mi fa pulsare le tempie. Una discussione al lavoro, un’ingiustizia gratuita, una giornata di dolore fisico, la mia pazienza che viene tirata fino all’ultimo filo. Devo disinnescarmi, altrimenti esplodo. Mi sento stupida. Vorrei essere perfetta, superiore a tutto. Vorrei non farmi toccare dalle piccole provocazioni della vita, occuparmi degli altri, lottare per degli ideali più nobili. E invece eccomi qui, travolta dall’urgenza. Allora prendo un foglio e ci vomito sopra tutto quello che non può restare dentro. Poi lo riguardo, e mi sento meglio. Su un foglio di carta tutto fa meno paura: posso prendere posizione, sputarla fuori senza filtri. Non sto cercando di salvare il mondo, non ho soluzioni. Ma su questo foglio, c’è un mio personale manifesto.

Beatrice Tatavitto nasce a Wolfsburg, in Germania, e si trasferisce poi con la famiglia in Italia. L’arte di Beatrice nasce da una continua esplorazione del sé e del mondo, sospesa tra disciplina e istinto. La sua ricerca affonda le radici in esperienze di confine: il vivere tra culture diverse, l’infanzia permeata da libertà e curiosità, la consapevolezza che ogni trasformazione porta con sé un nuovo modo di vedere. Le sue tele, realizzate principalmente con acrilici dai toni vivi e contrastanti, nascono da un processo intuitivo di azione e reazione: un flusso dinamico in cui la materia pittorica diventa racconto interiore. Tatavitto concepisce ogni lavoro come una pagina di un diario emotivo, dove la memoria si traduce in colore e la pittura diventa un atto di consapevolezza.

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